IL CDD per il NO ALLA “REVISIONE” COSTITUZIONALE.IL VALORE “POLITICO” DEL NO NEL REFERENDUM SULLA “REVISIONE “ COSTITUZIONALE. COSA ACCADE E CHE FARE.

IL CDD per il NO ALLA “REVISIONE”
 
COSTITUZIONALE e per una democrazia reale
 
pluralista e parlamentare.
 
Con il NO nel REFERENDUM si dia  il primo vero STOP alla fase finale ed ufficiale di ventitré anni anni di golpe strisciante gestito anche in modo sotterraneo e con metodi e strumenti sofisticati.
” … E ripartirono negli anni novanta da dove Gelli e la P2 .. non erano riusciti mai ad arrivare …. ” 
RIPARTA E VENGA APPLICATA INVECE PER LA PRIMA VOLTA INTEGRALMENTE LA COSTITUZIONE, BALUARDO E BASTONE TRA LE RUOTE DI POTERI OLIGARCHICI ED APPARATI OCCIDENTALI EVERSIVI.
CDD COMITATO DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA.IL “TORTO” DI AVERCI VISTO CHIARO NELLA NOTTE E AVER GETTATO FASCI DI LUCE DAL LUGLIO 2011….
#iodifendoilno
#rompereilsilenziosupaoloferraro
#rompereildilenziosumagistraturadeviata
#rompereilsilenziosupsichiatriadeviata
#rompereilsilenziosugolpestrisciante  
#iovotono
 
Riportiamo
di seguito un documento “interno” di mera riflessione .. che fu
redatto nel febbraio 2016 e che anticipava valutazioni e fatti
avveratisi sino ad oggi. Documento interno girato all’epoca nel CDD
e da meditare con equilibrio e con calma perchè lascia una porta
aperta proprio oggi a chi M5S sta provando i morsi del cemento forte
del potere da noi denunciato, ma tarda a prendere consapevolezza che
deve correggere la rotta sulle priorità e sulle denunce e non deve
isolare chi ha visto meglio e più lontano. OGGI comunque la
priorità, a breve termine, è arginare e bloccare l’assalto finale
alla architettura costituzionale. E la nostra chiamata, di noi che
creammo la sigla Difendiamo la Democrazia nel luglio 2011, assediati
accerchiati e sottovalutati, è più forte ed accorata di tanti
altri, per aver visto molto più lontano . Analisi e dati utili per
far capire tutti verranno enucleati in apposite video conferenze
volte a spiegare la portata profonda della posta in gioco e le
questioni sul tappeto che indicano il NO come l’unico strumento di
difesa ed arginamento possibile, una ultima sponda primo capitolo del
nuovo che potrà ripartire.

COSA E’ STATA LA
GRANDEDISCOVERY E PERCHE’, MESSO A CONOSCENZA TUTTO IL PAESE, OCCORRE
AGIRE.

Documento del 16 febbraio
2016.
Un progetto inarrestabile e due sole strategie in campo
?! Cinque anni di analisi e prove hanno messo a disposizione una
ricostruzione storica, ma dettagliata, circa la reale esistenza di un
concreto sotterraneo trasversale organismo che agisce fuori dalla
legalita’ e comunque una piattaforma che opera secondo logiche
condivise (ma anche strategie diversificate) di lungo periodo.
Non e’ “una entita’” innominabile, ma un insieme di
soggetti prevalentemente coperti da un basso profilo pubblico, o solo
alto profilo professionale, con riferimenti di vertice politico
militare e magistratuale, partecipato a vari livelli politici e
professionali, avvocati, psichiatri, politici , e coadiuvato o
supervisionato anche da corpi di intelligence. Esso si avvale anche
di metodologie e strumenti logiche e mezzi, dei quali le masse erano
in buona parte all’oscuro e costituisce una piattaforma illegale
talvolta e talora eversiva, che nell’ombra ha comunque
progressivamente posto in essere la “occupazione” ancora
parziale di gangli essenziali dello Stato italiano, operando sugli
uomini e sulle postazioni chiave. Per tutta una prima fase ha operato
come impalcatura e poi anche fattore di riequilibrio dell’assetto
esteriore della democrazia, un colpo al cerchio uno alla botte,
coprendo anche inconsapevolmente dinamiche eversive e attivita’
convenzionali, poi accentuando il profilo operativo tattico atto a
preparare ed accentuare la scalata interna ed il controllo degli
snodi fondamentali, infine accelerando dagli anni duemila, seconda
metà del primo decennio. Dopo gli “anni progressivi”, ha
operato essenzialmente seguendo e assecondando dinamiche storico
politiche ed istituzionali e il libero dispiegarsi di scelte
strategiche economiche e geopolitiche che, quelle si’, promanano da
vertici del potere economico e militare internazionali. Ma NON SONO
SOLO MONDIALISMO ED EUROPEISMO. Ed e’ vero che a quel livello si
dislocano le centrali importanti e anche scientifiche, ispirate a
principi operativi di condizionamento di istituzioni e metodiche a
basamento prioritario socio psicologico e psichiatrico, per
l’accerchiamento degli uomini, selezionati per la loro eliminazione.
Tutti gli scenari di condizionamento globale culturale e sociale
fanno quindi solo da cornice a queste dinamiche. Il nucleo di
questo concreto organismo opera in ambiti territoriale e statuali, a
livello strumentale mediante metodiche di scalata secondo una logica
mista: affiliazione/condivisione/occupazione dei vari snodi statuali
e accerchiamento distruzione uomo per uomo, al fine di annientare il
nucleo decisionale fondato sulla volontà politica e popolare ed al
contempo svuotare lentamente la funzione del diritto, convogliando
medicina e Stato sociale verso una funzione/progetto di controllo
diffuso, in una dinamica che prepara/preparava, in previsione della
crisi strutturale del capitalismo, il basamento della nuova era
“totalitario autoritaria” mondialista o nazionalista
(ruota di scorta). La forza di questo percorso silente, scientifico e
sotterraneo riposava nella segretezza e nella
incapacità di vederne e percepirne tappe, ma soprattutto logiche.
Logiche che prevedevano anche l’utilizzo delle criminalità
organizzate a vari fini ed in varie necessità.

LA POLITICA.

La incommensurabile debolezza o
non integrale buona fede di chi si esprime ancora solo ed
esclusivamente in termini politici, valoriali e di regole, riposa nel
non aver capito o nel voler non far capire che senza contrastare
specificamente e far emergere questa dinamica sotterranea la politica
e la stessa cultura attiva divengono piani illusori poggiati su un
basamento artefatto dove si svolge un gioco truccato sia nelle carte
che nei giocatori. Ma questa deriva autoreferenziale della ideologia
e del far politica gli apparati delle contro-informazione gestita ben
la conoscevano in anticipo. Per decenni la gente si e’ disinteressata
delle vicende nascoste o intranee allo Stato, diseducata ad arte alla
concreta attenzione alla vera e propria guerra sotterranea in corso
della, concreta oggi visibile e a nudo, “quinta colonna”,
che ha potuto agire quasi indisturbata. ED agire anche con la
copertura “minore” ma non del tutto insignificante dei ciarlieri
complottistoidi, che spingevano a guardare alle “maschere”
personificate nel vero senso teatrale del termine, travestendo
l’operare concreto di questo articolato organismo a “plurima
ispirazione” in generiche astrazioni o mediante costruzioni
culturali o concettualizzazioni artefatte ed amplificate. Ed
applicando con costanza ed in perseverante diabolica finzione, quando
occorra, anche gli stessi approcci e le categorie di un senso comune
posto a parametro del condizionamento e della sua stessa copertura
verso l’esterno. Veri e propri guardiani del cancello. La
programmatica distruzione della democrazia (nel suo portato
virtuale), è fatta quindi della conformazione e controllo negli
snodi essenziali della politica medesima, e dei cardini e ruolo della
medicina (da clinica a sociale, ma di sperimentazione e controllo) e
della quota della magistratura controllata ( tramutata da garante ad
attivo gestore e infiltrata con metodi di manipolazione atti anche a
coprire fenomeni, episodi e il processo generale in itinere) nonché
di un modulo di controllo evoluto e senza precedenti teso ad usare lo
Stato sociale per il fine opposto, sotto spoglie mistificate di
intervento e sostegno dei deboli ben visibili, a voler soffermare
solo la attenzione. Interventi di distruzione della informazione vera
hanno operato poi in specie anche disinformando attraverso la pseudo
contro informazione, che ha soprattutto insufflato la invincibilità
di vertici lontanissimi e potentissimi. La politica contro
informativa in buona fede mediante canoni tradizionali si è dal
canto suo impuntata
sulla sole identificazioni ed analisi di
processi economico decisionali, indicazione generica del contrapposto
principio sovranista, supportata da letture giuridico costituzionali,
opinabili per la stessa natura “giuridico formale”
dell’approccio, e su analisi geopolitiche, talvolta anche corrette,
ma curiosamente monche del punto di vista “interno”. Ma la
politica, comprimaria subalterna ed in realtà essenzialmente mezzo
già “piegato”, nella fase ultima sola si va pian piano
separando, nella lenta progressione suggerita dai tempi del salto
tecnocratico elitario e totalitario, che come fine strategico ultimo
appare, si ripete, uno scenario prefigurato verso il quale si
intendeva procedere con riadattamenti continui. Mafia capitale
segna l’avvio conclusivo di questa fase ultima, e la costruzione
sotterranea di mafia capitale e’ la prova del metodo e della sua
imponente natura eversiva, su piani alti: assecondare per usare,
irretire, agevolare corruzione e disgregazione, per poi reprimere con
la corruzione la politica nel senso genuino, e con la politica gli
assetti costituzionali democratici, e con essi la Costituzione,
realizzando il necessario terreno bombardato e desertificato dal male
diffuso ed agevolato. La osservazione di questo processo e’ resa
meno intellegibile dalla circostanza che una parte del riassetto che
lentamente distrugge l’impianto normativo della democrazia e delle
scelte, viene ancora affidato alle sub caste politiche controllate.
Ma questo è il semplice dato di risulta della attribuzione formale
nel sistema dei potere politico e normativo. Alla finta casta
politica perciò la gente attribuisce un ruolo ed una responsabilità’
centrale e non vede l’altro, in una ottica cieca stimolata dalla
politica come espressione dell’anticasta che non spiega (per
definizione e ruolo) processi profondi poteri sottostanti e risultati
finali. Questo è il riflesso specifico della seguente circostanze:
usare la copertura e l’involucro democratico ed il metodo
(invertito per fini e modalità sottostanti), è il modus proprio
ed il quid operandi di questo organismo
, che rimane “intonso”,
mentre usa forze politiche di base supportate ed istruite per
aumentare la propria copertura e dirigere le masse in un vicolo cieco
che porta solo alla distruzione dello Stato Costituzionale. E qui il
nodo e la ideazione di movimenti e partiti (IDV prima, e poi cinque
stelle, ma nella solo loro minoritaria componente infantil eversiva
già ben infiltrata e “matrice internazionale coperta”: è sempre
così vi sono dinamiche e realtà variegate mai una sola lettura ):
far fare alla ed esporre la “Politika”, acciocchè la facciata
della casta politica porti un movimento di massa a fungere da
spazzino inconsapevole globale, di un qualcosa che doveva essere
comunque distrutto, esaurito il ruolo e il percorso. Per farlo doveva
agire nel quotidiano come ordinaria amministrazione “onesta” solo
e non toccare né il substrato e cemento profondo nè le scelte di
collocazione e campo internazionale.

L’ESAURIRSI DEI MOVIMENTI E
LA STRATEGIA DELLA POLITICA NEL M5S (APPARATINO).

ll continuo ed accelerato
rinnovo della politica visibile , bruciando tutto e tutti, ed usando
la stessa risposta popolare è il quid consistam
originale di questa dinamica. L’organismo che la monitora, gestisce e
manipola anche, è sua a sua volta collegato a e necessaria
espressione di orientamenti programmatici e forze spostate su piani
internazionali. E mentre il processo di diffusione del tumore nel
corpo socio politico cresce, la politica ufficiale “febbricitante”
ignora oppure sente sempre più vicino l’intervento chirurgico. Basta
interpretare i segnali di una dialettica e conflitto esistenti, e
ovviamente non esplicitati ed una sorta di bivalenza che si coglie a
voler osservare attentamente. La politica pensa o ritiene di poter
sopravvivere ingordamente nelle spire di questo processo ma comincia
a dubitarne. Questo da spazio al movimento popolare delle non s celte
strategiche, che pure ha il merito di aver riavvicinato alla
partecipazione e democrazia vaste masse di giovani. Il bisturi sta
per esser messo in mano, ben acquattati i veri chirurghi, agli
“infermieri” a cinque stelle (ci rivolgiamo al solo apparatino
“consapevole” che ovviamente si è guardato bene dal far
trapelare nulla che avesse a che fare con quel basamento ed organismo
sotterraneo). IL progressivo appiattimento in una “SUPER I.D.V” è
davanti agli occhi di tutti. Ed a conforto abbiamo più volte
sottolineato che nel 2008 sul carro IDV salivano infiltrati proprio
soggetti operativi a quel basamento riconducibili. Tra i tanti
persino la donna della Cecchignola e proprio nell’ottobre del 2008,
donna del cui ruolo e utilizzo da parte della componente di
intelligence di quello specifico e centrale apparato a basamento
militare abbiamo fornito in cinque anni le prove dirette dettagliate
che potevamo indcare, ma anche un resoconto testimoniale carico di
particolari significanti (MEMORIALE). Alla quadriga cinque stelle
verrà consentito l’accesso “apparentemente vittorioso” e due
giri di circo, solo in funzione di ulteriore copertura del percorso
storico in itinere. E chi si illude che la sola buona fede e popolare
ed un pronunciamento meramente elettorale più qualche miglioria
agevole in questo deserto e vuoto fatto di corruzione e degrado siano
sufficienti, sbaglia. L’illusione di poter ottenere un accesso
indolore con questo basamento di potere e di poter gestire poi scelte
( che magari intaccheranno interessi forti comunque collegati al
basamento e cemento forte) si scontrerà contro le macchinazini e le
strategie di secondo livello di costoro. Chi “fa le pentole”
userà .. e accerchierà .. con raffinate trappole, e non aver capito
che la guerra alle trappole ed alle casematte operative è
PRIORITARIA, fa preconizzare sconfitte ed arretramenti. E il
permanere di un mancato espresso confronto e del nostro relativo “
isolamento” depone ormai per il giudizio nostro su una insipienza
politica ed ingenuità , prima ancore che per una mala fede che
riguarda ben pochi .. in posizione centrale. Non abbiamo alcun dubbio
neanche residuo. Ma gli esiti insperati ( alla luce della concreta
esperienza) possono sempre avverarsi
Una dialettica politica
riempita dei soli contenuti di buon senso etico-legale e di “pratica”
politica, che non è affatto senso pratico e concretezza, ma
assicurazione del rispetto della delimitazione del punto di vista e
della azione “affidata”, non porterà lontano. I temi storici, le
scelte fondanti, la consapevolezza strategica e storica messi in
sordina , e se qualcosa anche di importante è cresciuto , anche
grazie a noi, tra la “base”, il tutto viene in parte
“abbindolato” con la semplificazione a tre punte , prima il
potere e via “i corrotti” poi le cose “del terzo livello” (
nel senso che noi attribuiamo a tale concettualizzazione) da
trattare, infine la politica deve farsi per obiettivi semplici e
slogands semplificati ( secondo metodi direttamente mutuati dal mondo
anglosassone anche di intelligence). Ma proprio l’analisi dei
contenuti, le metodiche degli slogands sul nemico, ed un uso
sfacciato dei temi complottisti nella formulazione, e il basamento
costruito sui MEET UP (termine non a caso “anglosassone” che
indica riunirsi insieme) svelano una ulteriore architettura dietro la
ideazione del movimento di massa, più di ogni altra “probante”.
Salvo poi misurare oltretutto come ”scelte fondanti” il rimanere
fermi strategicamente, e veder annullare tutti i temi complottisti
eversivi, relegati con varie tecniche al solo alveo della ricerca di
un consenso manipolato ed opportunamente irriso quando occorra..
Semmai vi fosse una svolta aderiremmo solo entusiasti ma tutto indica
che molti giochi non funzionano. Oggi e’ il parlar solo poi dei
contenuti lineari e delle analisi e scelte, che contribuisce a
disintegrare le residue volontà attraverso un vacuo esercizio (
qualcosa del’ordinario migliorerà ma senza scelte strategiche e di
campo non vi saranno orizzonti né mezzi).

IL SOVRANISMO IMBELLE

Nessuna volontà politica
“sovrana” ( si badi non nazional golpista massonica) può
formarsi utilmente a sua volta su un terreno limitato ed anche
truccato, giusta un progetto nascosto di tale imponenza. E le
farisaiche reiterazioni di vari “riti ideologici” ( l’anti
mondialismo da vertici irraggiungibili, il sovranismo da vie nazional
sociali già previste e controllate , come ruota di scorta), servono
solo a mantenere frange impotenti disperatamente eversive, destinate
alla essenziale strumentalizzazione , per le evenienze nazional
gestite che fanno parte dell’arco delle opportunità alternative
della gestione della crisi strutturale e in essa del riassetto
mondiale, che prevede anche la distruzione o ricollocazione in ruolo
terziario dell’ITALIA. Una quota della gente confusa dai cattivi
maestri all’uopo disseminati o agevolati, secondo dettami ormai noti,
finiva sino a ieri per guardare la realtà con solo il cannocchiale
anti-mondialista, il che e’ altra cosa da una analisi totale e
compiuta che riserva anche ai processi globali il loro ruolo; ma non
nasconde le piattaforme ed i basamenti concreti. Gli agit prop
dell’”ottica” complottistoide sono però oggi
destabilizzati a loro volta, perché anche questo trucco e’ ormai
svelato, e alcuni “spiritualizzano” la presentazione di un
nuovo inganno, in palese difensiva. L’approccio meta storico o
giornalistico descrittivo è infine la faccia più inquietante del
tutto , perchè nonostante i meriti svincola la analisi dal concreto
“operativo” e dai nomi del cemento operativo del potere forte e
quant’altro sopra indicato, e la disloca cioè solo sulle macro
scelte e sui processi visibili, roba da Testimonial senza avvenire
politico, necessaria ma insufficiente.

LA ALTERNATIVA ED IL RUOLO
CHE ABBIAMO CONFERITO ALLA GRANDEDISCOVERY

Oggi si conoscono, e sia pure a
partire da un caso cartina al tornasole e pass partout ( un caso di
mobbing e tentata distruzione totale di un magistrato non allineato,
e mediante metodiche e strumenti avanzati) interi spaccati, ruoli,
nomi, metodi, attività, metodologie, tecniche e poi logiche e
tattiche secondo la successiva analisi coerente coi dati di partenza,
del cemento duro e sotterraneo del potere. Cioè abbiamo le prove
quantomeno dell’agire complesso e coperto , e della potenza, di un
organismo complesso che usa la logica dell’agire ed una forma del
pensiero che travalicano lo stesso Machiavellismo ed hanno un
basamento culturale e filosofico affatto diverso e tipico , nello
stesso mondo mediterraneo inquinato. Più volte e’ stato indicato che
di fronte a questa sotterranea dislocazione tattica e strategica di
uomini e risorse e lenta marcia, la critica e la opposizione poco o
nulla potrebbero, assommando questo basamento nascosto tutto, il
potere statuale per la quota controllata e tramite gli individui
dislocati od arruolati, il controllo della informazione e tecniche di
manipolazione del consenso ormai sofisticate, il potere militare
nazionale ed internazionale, la potenza dei grandi centri finanziari
fondamentali e, come punta di diamante, di comparti industriali nei
settori più ricchi e vicini a questi poteri (industrie chimico
farmaceutiche per la loro specializzazione). Ed anche le alleanza
organiche ed i ruoli lasciati alle criminalità organizzate, sinchè
esse non percepiscano un pericolo finale per loro, potenziano questa
variegata e temibile realtà sotterranea. Affidarsi passivamente alle
sole sacche di legalità dello Stato non bastava (secondo previsione
progettuale altrui) e non è bastato , con un cedimento gravissimo
dello Stato nell’ultimo decennio, ormai eroso da più fronti e su più
piani. Abbiamo per questo operato per informare, risvegliare, mettere
in allarme tutto ciò che di ancora non soggiogato o diretto nello
Stato vi è, contando anche sulla natura puntiforme di un potere
fondamentale quale quello giudiziario, difficilmente tutto
“controllabile” (e vi sono anche vincoli di scalata che rendono
la marcia lenta) ed abbiamo fornito prove su tutti i piani concessi a
noi, con dettaglio. Abbiamo infine indicato nuove priorità e il
terreno unico utile delle denunce pubbliche che intaccando il vero e
temibile basamento di questo potere ed al contempo contropotere
costruito sapientemente, mettono a disposizione prove vagliabili ed
apprezzabili. Ben altra cosa delle denunce dei massimi sistemi,
larvato strumento di propaganda che , guarda caso, opera in funzione
anti politica e anti sub casta politica, ma ignorando e nascondendo
programmaticamente proprio quello snodo e quel cemento del vero
potere a due o più teste (l’Idra). Un modulo di informazione
“GIORNALISTICO CONTROINFORMATIVO” che, salva la attitudine da
affresco globale, non da chiavi e strumenti concreti di vaglio degli
snodi da intaccare e modificare. I CONTENUTI Ora, fatto un
bilancio completo, saremmo dinanzi alla necessità ineluttabile di
agire in modo più consapevole e secondo un programma chiaro,
originale ed unico, pensato in funzione della vera difesa e poi
ricostruzione di una reale sovranità
: la priorità data alle
casematte nascoste, ed agli strumenti altrui, perchè se essi, come
potenti indispensabili e necessari, furono pensati ed attuati in
quanto condizione necessaria del golpe scientifico, è quindi la
condizione necessaria anche se non sufficiente
, ma dallo
smantellamento di quelle dipende il poter determinare scelte storiche
e politiche, pena il mero avvitarsi e girare a vuoto. Questo appare
evidente a tutti noi, mentre tutti gli altri continuano a puntare
sulla roulette truccata, politicheggiando come scoiattolini sulla
ruota nella gabbia, e si dovrebbe necessariamente tentare di
intervenire prima su tutto quello che altera permanentemente e in
modo stabile il funzionamento della stessa politica. Le idee
programmatiche sul piano del “terzo livello” non mancano, e danno
ben diverse priorità. Inutile invocare la sovranità in astratto,
inutile ripetere all’infinito in salse sbiadite e logico formali il
verbo del monetarismo e dell’antisignoraggismo, che perde tra l’altro
interi pezzi di analisi economica e storica.

CHE FARE ?!

Ma resta il dubbio fondamentale:
se per incidere sul nucleo strutturato e profondo del potere, occorre
avere la forza quantomeno del consenso ( contando sulle sacche di
legalità rimaste nello Stato, e quindi sulla magistratura non
controllata o lambita utilmente da questi processi di controllo) che
fare ?! Serve poi mettere la priorità su un diverso assetto della
medicina, spiegare che la psichiatria e la neurologia di supporto
debbono essere necessariamente reimmessi nei loro recinti, che
occorre ricostruire una medicina di base, fermare la lunga marcia
della invasione e controllo che usa in modo finalizzato lo Stato
sociale, spiegare che occorre riprendere sotto controllo servizi e
mondo militare troppo disinvolto, denunciare impietosamente dinamiche
ed attività coperte frutto di una teorizzazione ed ingegneria di
sistema spalmatasi per quasi trenta anni , nel più completo silenzio
globale . E non ci si può certo trovare coi nominalisti tautologi
che pontificano “la sovranità si ripristina con la sovranità”
ed accuratamente evitano di dire qualunque altra cosa. VI è come
spesso accade una risposta pessimista sul piano analitico ma
ottimista sul piano della volontà. La consapevolezza di essere
dinanzi ad un gioiellino strategico di manipolazione e controllo,
un golpe scientifico pensato per essere relativamente irreversibile
,
non ci ha personalmente fermato. Ora occorre decidere insieme se o no
rendere le idee analisi e proposte azione lucida e verificare se vi
sono almeno e risorse umane e la forza collettiva. E il primo impatto
con la gestione sotterranea dello scontro potrà aprire cervelli e
sensibilità nella parte riottosa e non avversa de movimento cinque
stelle.

QUALCHE IDEA PER LINEE
PATRIMONIO COLLETTIVO DISCUSSO, APPRESO E CONDIVISO

Un vecchio post su FB da
riesumare ed un articolo IL MANIFESTO DEGLI ANNI DUEMILA su tutti i
blogs CDD pubblicato nel dicembre 2011, oltre alle recenti
indicazioni sulla AdS ed il progetto a paradigma totalitario
tracciano un primo del tutto embrionale indicatore di priorità. Ma
prima di tutto viene l’allarme più delicato e difficile da digerire.
Tecniche e atttività di manipolazione e controllo ed infiltrazione
di individui e donne in particolare, sono il pane quotidiano di
questo basamento, inarrestabilmente attento a far progredire
dinamiche secondo una MUTAGENESI evidente e proteiforme. I passaggi
da DC a Berlusconi, a IDV e poi PD ed infine una area prescelta e
confezionata per certe caratteristiche di un neo partito popolare
nella immagine .. non li delineeremo con le prove che abbiamo, qui.
Ma sapere che in particolare gli ultimi ventitre anni di attività
coperte sperimentazioni e manipolazione ed infiltrazione finalizzata
non servivano “ per pettinare le bambole “ secondo quanto ormai
dimostrato dal concreto, è fondamentale. LA TERZA VIA. oltre il para
mondialismo già in fallimento, le vie sovran nazionali totalitarie
in agguato altrettanto pericoloso e i movimenti pan democratici a
tasso “ridotto” di consapevolezza concreta storica può nascere .
La situazione geopolitica internazionale ed una evidente strategia
degli apparati militari ad egemonia occidentale, che
rincorrono/insufflano/usano il mito della supremazia del capitalismo
occidentale nell’era del multipolarismo, indica che i tempi sono
stretti, anche sotto questo aspetto, e scelte di campo e strategiche
e storiche sono necessarie.

Adde

Il
CDD Comitato Difendiamo la Democrazia nacque nel luglio 2011 per
questi motivi, prima di molti altri e (qualunque cosa se ne voglia
infangando pensare) con questa analisi lungimirante ed oggi divenuta
di comune sentire, quando si irrideva a chi aveva avuto il coraggio
di uscire allo scoperto, da solo, e quando la parola massonerie
neanche si pronunciava più, e ha visto un sacrificio individuale
scelto per amore di verità e storica consapevolezza. Checchè se ne
dica.
 

OGGI
la priorità, a breve termine, è arginare e bloccare l’assalto
finale alla architettura costituzionale.

Il ”progetto di rinascita democratica” riproposto in versione di
“REVISIONE” Costituzionale attraverso la alterazione della forma
di Governo e la alterazione del basamento pluralista e parlamentare
della nostra Costituzione, modificando anche tutto l’assetto
bilanciato dei poteri ed organi costituzionali, mediante predominio
con forma di governo da premierato “autocratico”  (ed il prevedibile
controllo delle nomine degli uomini della stessa Corte
Costituzionale) deve assolutamente essere fermato. 
Su quel carro che
porta al controllo totale dello STATO italiano e assicura la
potenziale distruzione del cuore plurale della COSTITUZIONE, è
salita “al volo “ la minoranza politica pieddina, agevolata dal
maggioritario incostituzionale. 
Ma 47 articoli modificati ed oltre
settemila nuove parole introdotte non sono solo la prova di
incompetenza giuridica e lessicale e di superficialità, e guai a
ridurre ad un confronto tra cultura istituzionale e pierini
incompetenti il NO nel referendum, che è
un NO forte ad un intero
progetto a paradigma totalitario costruito sotterraneamente anche, e
gestito dagli anni novanta, rafforzato con le scelte europee contro
la volontà referendaria di intere nazioni.
 
Di seguito la spiegazione del
perchè chi confonde tra Costituzione e ciò che è accaduto “sotto
la Costituzione“ è vittima di una confusione concettuale voluta ..
a nostro avviso.
 
 

 

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